Intelligenza artificiale applicata alla creatività

Intelligenza artificiale applicata alla creatività

Dal 2018 Adobe ha implementato in alcune sue applicazioni, come Photoshop CC, alcuni strumenti dotati di intelligenza artificiale, utili a migliorare tutti quei processi creativi al fine di elaborare immagini in modo veloce, semplice e preciso.

Da una ricerca svolta da Adobe viene constatato come il 74% degli utenti che utilizzano software creativi (come i loro stessi prodotti) passino il proprio tempo in attività ripetitive e puramente esecutive che non richiede alcuna idea creativa, ed è qui che entra in gioco Adobe Sensei: l’intelligenza artificiale sviluppata da Adobe che utilizza il machine learning per imparare ed allenarsi a riconoscere sempre meglio i soggetti presenti nelle nostre foto o video, non basandosi più solamente ai pixel di cui è formata una immagine.

Il machine learning presente in Adobe Sensei è in continuo miglioramento, maggiore sarà il numero di immagini che andrà a trattare l’intelligenza e maggiore sarà la sua accuratezza nel riconoscimento di soggetti quali persone, oggetti, animali o paesaggi ed è per questo che dal 2018 a oggi lo strumento è migliorato tantissimo grazie alla sua capacità di imparare e ricordare man mano che svolge le sue attività.

Gli esempi e i software a cui viene applicata l’intelligenza artificiale di Adobe sono molti, ed è per questo che mi concentrerò sui tre che preferisco (lasciandovi il piacere di scoprire gli altri) ovvero la selezione automatica, il riempimento automatico e la ricerca su Adobe Stock.

SELEZIONE AUTOMATICA

Nel fotoritocco la selezione è uno strumento fondamentale per lavorare su una porzione di immagine, una buona selezione infatti può determinare un fotomontaggio di ottima qualità facendo credere a chi la osserva che l’immagine sia stata fotografata così com’è. Per questo ogni creativo dedica molto tempo nel riuscire a scontornare il soggetto nella maniera più accurata con l’utilizzo di strumenti manuali quali penne, lazi e maschere.

Questo processo è stato notevolmente migliorato con l’implementazione della intelligenza artificiale poiché ora basta un semplice click per dire a Photoshop cosa vogliamo selezionare nell’immagine. Togliere uno sfondo per inserire la foto di un prodotto in un ecommerce o selezionare un oggetto di una foto per metterla in un’altra ora diventa semplice grazie alla capacità del software di riconoscere il soggetto che intendiamo ottenere o modificare.

Gif che seleziona alcuni oggetti automaticamente in Photoshop
Immagine: adobe.com

Voglio ricordare che per quanto l’IA stia migliorando non è uno strumento esente da difetti, può essere che tralascia delle piccole “porzioni di sfondo” oppure sia stata grossolano nel selezionare alcune zone adiacenti ai bordi, soprattutto quando soggetto e sfondo sono poco contrastati. Quindi per quanto sia migliorata dalla sua prima introduzione nel programma vi suggerisco di revisionare sempre il risultato ottenuto comunque, anche se risulta buono ad una prima occhiata.

RIEMPIMENTO AUTOMATICO

Quando scattiamo una foto può essere che ci siano degli elementi di troppo e che vogliamo rimuovere, Photoshop ci viene incontro con gli strumenti quali lo strumento timbro clone, la toppa o il pennello correttivo. Anche questi però sono strumenti manuali e rimuovere un grande elemento invasivo può essere un enorme dispendio di tempo ma utilizzando Adobe Sensei anche questo processo viene accelerato poiché ci basterà indicare all’IA quale elemento vogliamo rimuovere.

Gif che mostra la rimozione di alcuni oggetti tramite il riempimento automatico
Immagine: adobe.com

Photoshop ci mostrerà un anteprima della foto con l’elemento rimosso e saremo noi a indicare se il risultato ci soddisfa o meno, nel caso non lo fossimo possiamo indicare al programma l’area che deve utilizzare per reperire le informazioni. Lo strumento infatti non è infallibile e può essere che vengano riprodotte zone in modo errato (per esempio se rimuoviamo un surfista in mezzo al mare può essere che venga riprodotto un pezzo di spiaggia), per risolvere questo problema dobbiamo selezionare l’area che Photoshop deve utilizzare per rifinire la parte mancante (riprendendo l’esempio di prima vado a selezionare solamente la parte in cui è presente il mare).

RICERCA IN ADOBE STOCK

Ultimo tool (oggi ancora in fase di sviluppo) è la ricerca immagini in Adobe Stock con Adobe Sensei. Quante volte utilizzate vostro tempo prezioso per ricercare l’immagine perfetta? Adobe Sensei vuole aiutarvi anche in questo, cercando in modo rapido, facile e accurato tutti i media pertinenti per il proprio progetto all’interno della libreria di Adobe Stock.

Tutto questo è possibile grazie alla capacità di Adobe Sensei di riconoscere nelle foto volti, oggetti, testi e tag che utilizza per comprendere l’immagine che si trova di fronte. Caricando, per esempio, l’immagine di un astronauta possiamo fare una ricerca in Adobe Stock con un semplice click che ci restituirà (tramite i suoi elaborati calcoli) le immagini più affini per contenuto, colore e composizione a quella aperta mostrandoci quindi foto dello spazio, di razzi o di altri astronauti.

Naturalmente la decisione finale spetta all’utente, per questo Adobe ci mette a disposizione dei “filtri” per indicare ad Adobe Sensei alcuni criteri sul tipo di immagine che stiamo cercando, possiamo quindi chiedere al programma una foto luminosa, più pulita, con sfondo scuro, etc. Anche i font vengono presi in considerazione, ed è così che Adobe Sensei propone dei “font a tema” con l’immagine con cui stiamo lavorando.

Fantascienza? No di certo, vi lascio il video dove hanno presentato la demo di questo potente strumento e che ci fa riflettere che forse il futuro non è poi così lontano

FONTI

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